Fiera di Cuneo

Monviso 150

 

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FIERA ESTIVA DI CUNEO 25 AGOSTO 4 SETTEMBRE
 
 

La Montagna Simbolo

Nell’ampio programma delle iniziative per la  ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia e della prima salita al Monviso da giovedì 25 agosto sarà aperta al pubblico presso l’area fieristica MIAC di Cuneo, nell’ambito della Grande Fiera d’Estate, una mostra fotografica dal titolo La Montagna Simbolo: 1861-2011 Centocinquant’anni di Storia d’Italia e di Alpinismo sul Monviso. Questa mostra racconta una storia di umana conquista, spirituale e alpinistica, capace di trasformarsi in ispirazione per grandi progetti e per generosi ideali ancora necessari per guardare lontano nella ricorrenza dei centocinquant’anni della prima ascensione alla sua Vetta e dell’Unità d’Italia. E’ stata raccolta ed esposta una significativa collezione dell’universo di testimonianze fotografiche, in parte inedite, che raccontano per immagini questa montagna, per sintetizzarne la storia e la contemporaneità di territorio austero e sublime, cercando, in fondo, di cogliere i motivi segreti di coloro che nel tempo l’hanno percorsa e che anche oggi la immaginano, la guardano e la scalano come simbolo di una storia comune e condivisa di un popolo alpino, di cittadini dell’Europa e del Mondo. Le fotografie che illustrano sinteticamente la storia alpinistica del Monviso si alternano con le grandi fotografie panoramiche realizzate da Stefano Beccio con moderne tecniche digitali. Queste immagini georeferenziate permettono di percepire integralmente la complessità geomorfologica del gruppo montuoso del Monviso e ne illustrano in modo esaustivo la toponomastica condensando l’interesse scientifico della ricerca con la curiosità di nuove, coinvolgenti prospettive del territorio montano: dalla dolcezza dei pascoli di Tivoli alle aspre rocce lambite dalle nebbie al passo delle Sagnette o della parete Nord-Ovest.

Sono inoltre esposti i seguenti  reperti:

la picozza, i ramponi da ghiaccio, le racchette da neve e la lampada ad olio della indimenticata Guida alpina Quintino Perotti autore di oltre 700 ascensioni sul Monviso esponente di una prestigiosa stirpe di Guide alpine che si sono espresse non solo sulle vie del Monviso ma in molti altri gruppi montuosi italiani ed europei.

la picozza e la corda utilizzata da Giovanni Genre Doga, anche lui Guida alpina di Crissolo, che guidò la spedizione di Monsignor Ratti il futuro Papa Pio XI sulla vetta del Monviso nell’agosto del 1898.

Infine, in collaborazione con Areavideo di Saluzzo, è stato montato un breve documentario dal titolo “quota 3841” che permette la visione del Monviso e della sua vetta attraverso riprese aeree girate al seguito di un’ascensione fatta da Stefano Aghemo alcuni anni orsono.

 

L’iniziativa è stata resa possibile con il contributo di:

Provincia di Cuneo
Comune di Cuneo
Camera di Commercio di Cuneo
ATL del Cuneese

La mostra è stata realizzata grazie alla puntuale disponibilità di Istituzioni e appassionati collezionisti di immagini che costituiscono un patrimonio prezioso per la memoria storica del territorio:

Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino
Biblioteca Nazionale C.A.I. di Torino

Archivi storici delle Città di
Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano
La Città di Saluzzo e i Comuni di Casteldelfino e Paesana

Club Alpino Italiano
Sezioni di Barge, Cavour, Racconigi, Saluzzo e Savigliano
Soccorso Alpino Speleologico Piemontese
Guide del Monviso e dei suoi Rifugi

Istituto Storico della Resistenza di Cuneo

CDA Vivalda Editore - Torino
Fusta Editore - Saluzzo
Nuova Stampa - Revello

 Si ringraziano tutti coloro che sono puntualmente citati nelle didascalie delle immagini fotografiche esposte in particolare si ringrazia per la disponibilità Stefano Aghemo e per la collaborazione di Areavideo di Saluzzo per il montaggio del filmato “quota 3841”, don Luigi Destre per le foto di archivio ed i reperti relativi a Giovanni Genre Doga, Guida della salita al Monviso di Mons. Achille Ratti e Aldo Perotti per gli archivi di famiglia ed i reperti relativi a Quintino Perotti.

 

 


 

 


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