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L’ANTICICLONE DELLE AZZORRE DECRETA IL GRAN SUCCESSO DI PUBBLICO DELLA “CASTELFINANDO IN FIORE”
Cosa c’è di meglio che evadere dai centri di pianura e dalle città con temperatura di vera afa e cocente solleone? Pare che già da tempo il sindaco di Casteldelfino Amorisco abbia dato la sua risposta a questo interrogativo, invitando a trovare un posto in montagna, magari a 1300 metri di altezza, dove respirare aria pura e frizzante, baciati da un sole che abbronza e accarezza fra il profumo dei fiori e la bellezza selvaggia della flora alpina.
Chiamato in causa, a questo proposito, il primo cittadino della capitale della Castellata dichiara:
“La “Castelfinando in fiore-festa di montagna” ha trovato la giornata giusta in questa domenica del 19 giugno, quando l’anticiclone delle Azzorre ha sposato la nostra manifestazione floreale, determinando il passaggio repentino del tempo dalla pioggia battente e cielo grigio del sabato al sole ridente e cielo azzurro e limpido della domenica della festa. Ritengo che fiorire è accogliere e noi, con questa manifestazione, abbiamo centrato tutti e tre gli obiettivi: il messaggio floreale montano, quello turistico del richiamo della gente e quello dell’accoglienza che è l’altra faccia dell’unica medaglia del turismo, il che, e lo dico orgogliosamente, per un piccolo comune montano non è certamente poco….”.
Un autentico miracolo, quello del tempo, che ha fatto degna cornice ad una festa che ha richiamato a Casteldelfino la folla delle grandi occasioni e ha così gremito il centro storico del capoluogo già affollato dalle innumerevoli bancarelle del mercatino “Lu Marcià de la Vilo” e dai numerosi e sempre interessanti “Mestiers d’un bot” concentrati nella piazza Dao Bernardo dove è stato allestito uno splendido giardino roccioso, opera del casteldelfinese Gianluca Garnero apprezzato produttore di miele. La parte musicale e spettacolare è toccata quest’anno alla banda folkloristica “Città di Barge” che è stata molto seguita con successo nelle sue esibizioni e caroselli. E nell’anno di festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia e dei 150 anni della prima salita al Monviso, partita da Casteldelfino nel lontano 1861, non è mancata la festa del gruppo degli Alpini di Casteldelfino con la tradizionale posa, in piazza Dao Bernardo, della corona alle due lapidi dei Caduti in guerra, così come non sono mancate le parole di saluto del Sindaco che ha letto a voce alta, a ricordo dei Caduti, tutti i loro nomi incisi sulle lapidi: il tutto con l’inno nazionale di Mameli suonato dalla banda folkloristica “Città di Barge” schierata ai piedi delle due lapidi in prossimità dei gagliardetti dei gruppi degli alpini convenuti dai paesi vicini. La giornata si è poi conclusa con la distribuzione di 300 piantine di pino, pino mugo e acero montano che ha permesso a chi è venuto da fuori di portarsi via, con la piantina, anche il ricordo di una giornata eccezionale trascorsa nel cuore della Castellata. |
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