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LA PRIMA DEI CINQUANTA SINDACI TUTTI ASSIEME AL SELLA PER FESTEGGIARE IL MONVISO
Sono saliti una cinquantina di Sindaci, domenica 26 giugno scorso, sulla montagna dei 2640 metri del rifugio Sella per festeggiare i 150 anni della prima salita al Monviso in una giornata che passerà alla storia non solo per la perfetta organizzazione da parte del CAI ma anche per la stupenda giornata, limpida e caldissima, che madre Natura ha riservato alla manifestazione. E pensare che maglioni e giacche a vento era l’abbigliamento scelto dai sindaci con la sola eccezione del sindaco di Casteldelfino Domenico Amorisco che ha preferito il tradizionale doppio petto delle grandi occasioni anche in alta montagna. Per il Consiglio regionale si registrata la partecipazione dell’ex assessore all’agricoltura Mino Taricco ora consigliere regionale. La rappresentanza della Provincia era invece assicurata dall’assessore provinciale all’ambiente e sindaco di Barge Luca Colombatto. Momenti solenni della giornata sono stati l’assolo dei sindaci nel cantare l’inno nazionale di Mameli e la sottoscrizione del manifesto “Da 150 anni saliamo sul Monviso per guardare lontano”. Fra questi due momenti il lungo intervallo dei discorsi ufficiali che hanno visto gli interventi del vicepresidente del Cai Nazionale Ettore Borsetti, del presidente del Cai di Saluzzo Carlo Gagliardone e di mister John Town, segretario dell’Alpine Club d’Inghilterra che ha dato una nota di internazionalità al raduno dei sindaci parlando in inglese. Fra i politici presenti hanno portato il saluto Mino Taricco per la Regione, Luca Colombatto per la Provincia, , l’assessore del Comune di Saluzzo Fulvia Artusio per l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia e Aldo Perotti presidente della Comunità Montana del Viso, legato al Quintino Sella per tradizione famigliare di gestione del rifugio. Gli interventi del sindaco di Casteldelfino Domenico Amorisco, di quello di Paesana Mario Anselmo, di quello di Oncino Piero Abburà e del sindaco di Saluzzo Paolo Allemano hanno chiuso la fase dei discorsi ufficiali.
Interessante il breve intervento del sindaco Amorisco incentrato sulla montagna dimenticata:” Oggi molti sindaci sono saliti qui al Rifugio Sella nei 150 anni della prima salita al Monviso: un evento eccezionale nella ricorrenza di una impresa altrettanto eccezionale, l’impresa eccezionale della prima salita che partì da Casteldelfino, il Comune che orgogliosamente rappresento anche in questa circostanza come Sindaco di recente confermato al suo secondo mandato nel piccolo comune montano. E sono qui a portare il saluto mio personale e dell’Amministrazione comunale di Casteldelfino oltre a quello della popolazione del mio Comune che. ha sentito e sente molto questa ricorrenza. Il Monviso è montagna bella, affascinante e maestosa: non a caso fu denominato Re di Pietra. A questo Re di Pietra la nostra gente ha guardato e guarda tutt’ora per carpirne la forza e l’imponenza necessaria per restare a vivere in montagna, una montagna purtroppo colpevolmente dimenticata ai più alti e ai meno alti livelli sovraccomunali che chiede attenzione per non soccombere e continuare a sopravvivere nell’interesse di tutti ed in particolar modo come presidio dei paesi e delle popolazioni di pianura. Grazie pertanto al Monviso, grazie anche a quegli inglesi con guide italiane che lo scalarono la prima volta nel lontano 1861 privilegiando Casteldelfino come punto di partenza, grazie ancora a tuti quegli enti e organismi vari che quest’anno ne hanno curata la ricorrenza. Un saluto dalla capitale della Castellata del cui ruolo e nome Casteldelfino sta cercando di riappropriarsi per dimostrare che Casteldelfino, con i suoi 184 abitanti, c’è e continua a esserci all’ombra del Monviso”.
La manifestazione si è chiusa con il concerto degli Yo Yo Mundi e la gustosa polentata. |
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